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Blog - VIVIMUS :: Famiglia

Un giorno mi dirai


Autore : Vivimus
Categoria : Famiglia
Mercoledì, 17 Febbraio 2016 - 23:13

 

““Non sappiamo davvero cosa sia l'amore di un genitore per un figlio fin quando non diventiamo genitori noi stessi."
Henry Ward Beecher

Il Festival di Sanremo di quest’anno è stato vinto dagli Stadio, una band in giro già dalla fine degli anni Settanta, che ha presentato la canzone “Un giorno mi dirai”.
Il brano è sulla paternità, sul rapporto padre figlio o figlia, in un contesto famigliare. Gli errori fatti dal padre, i sacrifici per dare un futuro migliore si figli, e il senso di responsabilità verso di loro: tutte cose che i figli non capiscono subito, ma solo crescendo. E che gli Stadio hanno saputo interpretare in questo brano, frutto della loro maturità e della loro esperienza, cosa che gli altri cantanti in gara più giovani non hanno, ovviamente data la loro età, potuto fare. Cosa che, alla fine, ha fatto la differenza.

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'Un giorno mi dirai' è la lettera che un padre immagina di indirizzare alla sua bambina, per poi consegnargliela quando sarà grande, alla luce dei primi amori e delle prime delusioni. È la cantica di un genitore che, mordace, ammette ossimoricamente le sue fragilità. Lo stesso Curreri sottolinea questo punto, in un'intervista a 'Famiglia Cristiana': "Sono cresciuto con un modello di padre sempre in cima a una piramide, pronto a giudicarmi. Al contrario, adesso vedo genitori che danno pacche sulle spalle ai figli per sentirsi giovani come loro. Fortunatamente ci sono anche padri come quello della canzone, figure autorevoli, ma che sanno ammettere le proprie debolezze, perché solo così possono capire quelle dei figli".

Il significato è chiarissimo: un dialogo tra padre e figlia durante il quale lui le rivela che, in passato, ha rinunciato all’amore della sua compagna (plausibilmente un’amante, comunque non di certo la madre della bambina/ragazza) per stare accanto alla figlia, quindi per il suo stesso bene. Dice a più riprese di aver rinunciato alla sua felicità, “agli occhi suoi” (della compagna) per il benessere della figlia, la stessa figlia che, in futuro, immagina di consolare perché, come spesso accade nella vita, sarà a sua volta vittima di sofferenze legate all’amore, anche se in altri versi e per altre vie.

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